The Magician è stato invitato per una cena di lavoro. Il tema? Ovviamente quello del poker online negli Stati Uniti d'America. Partito ufficialmente nel Nevada settimana scorsa, nei prossimi anni potrebbe anche tornare su scala nazionale.
The Magician è stato invitato per una cena di lavoro. Il tema? Ovviamente quello del poker online negli Stati Uniti d'America. Partito ufficialmente nel Nevada settimana scorsa, nei prossimi anni potrebbe anche tornare su scala nazionale.
The Magician è stato invitato per una cena di lavoro. Il tema? Ovviamente quello del poker online negli Stati Uniti d'America. Partito ufficialmente nel Nevada settimana scorsa, nei prossimi anni potrebbe anche tornare su scala nazionale.
È un periodo decisivo quello che il movimento del poker sta affrontando negli Stati Uniti d'America. In particolare quello del poker online, spazzato via dal ciclone Black Friday e per due anni rimasto praticamente inerme. Da una settimana esatta si è tornato a giocare, anche se solo a livello intrastatale, con la prima poker room online attiva nel Nevada, Ultimate Poker.
Per il momento si tratta dei primi, piccoli passi, ma è indubbio come questo esperimento, qualora dovesse dare i frutti sperati, potrebbe riaprire le porte al poker online su scala nazionale. E pare che sia stato proprio questo l'argomento discusso da Antonio Esfandiari nientemeno che alla Casa Bianca, dove è stato convocato per parlare della legalizzazione del poker online negli USA.
The Magician, non a caso, è proprio l'ambasciatore di Ultimate Poker, poker room online con la quale ha firmato un accordo di collaborazione agli inizi del mese di aprile. Commentando la sua convocazione alla Casa Bianca, Esfandiari ha dichiarato: “Aspettavamo da tempo che arrivasse questo giorno. Il poker online è finalmente arrivato negli Stati Uniti, ed è totalmente legale”.
A stretto giro, una ventina di altre poker room seguiranno l'esempio di Ultimate Poker (tra cui 888 e Caesars Entertainment), offrendo i propri servizi ai residenti dello stato del Nevada. Poi dovrebbero aggiungersi anche i mercati del New Jersey e del Delaware, ma il vero 'colpo' arriverà soltanto quando il poker online verrà legalizzato negli stati più popolosi, come ad esempio quello di New York. Solo a quel punto si potrà capire la portata del poker online intrastatale, ed eventualmente pensare di proporre una legislazione a livello nazionale.