Il Mad Genius ha lanciato il proverbiale sasso nello stagno, anche se in questo caso più che un sasso è una montagna. Secondo Mike Caro, infatti, il cheating nei siti di poker online sarebbe sin troppo semplice e diffuso.
Il Mad Genius ha lanciato il proverbiale sasso nello stagno, anche se in questo caso più che un sasso è una montagna. Secondo Mike Caro, infatti, il cheating nei siti di poker online sarebbe sin troppo semplice e diffuso.
Il Mad Genius ha lanciato il proverbiale sasso nello stagno, anche se in questo caso più che un sasso è una montagna. Secondo Mike Caro, infatti, il cheating nei siti di poker online sarebbe sin troppo semplice e diffuso.
“Credo che il cheating sia talmente evidente che molti onesti giocatori, più bravi, non abbiano alcuna possibilità di vincere a poker online“. Non è la frase di qualche giocatore frustrato per una bad run particolarmente lunga, ma una vera e propria bomba sganciata da una delle personalità più influenti nel mondo del poker, nientemeno che Mike ‘The Mad Genius’ Caro. Parole forti, che riaprono ancora una volta il dibattito sull’effettiva sicurezza delle poker room online e sulla loro capacità di controllo.
Caro, nel suo intervento su un famoso sito americano, rivela di aver lavorato a lungo dietro le quinte, dando vita a una vera e propria campagna per proteggere il poker online. Insieme al suo staff, ha sviluppato una serie di software e di metodi che riuscirebbero a individuare qualsiasi forma di cheating online (il COPS – Caro’s Online Poker Solutions). Eppure ha incontrato resistenza da parte di non meglio specificate “entità”, pur ricevendo il supporto dei proprietari e dei manager dei siti di poker online.
Caro racconta di aver avuto accesso al codice, all’RNG (Randum Number Generator), alle hand history e ai database di cinque importanti poker room online, il tutto senza che la cosa fosse resa nota al grande pubblico. Insieme allo staff, il Mad Genius si è reso conto che molti proprietari dei siti di poker online si sono comportati in maniera un po’ ingenua: in pratica hanno fatto sviluppare il codice del software della loro piattaforma per conto terzi, e ciò significa, scrive Caro “che altri potrebbero avere le chiavi di casa loro”.
In un caso, il team del Mad Genius ha scoperto che un sito di poker online non era in grado di spiegare completamente l’RNG che determina l’uscita delle carte. Questo perché i programmatori originali avevano lasciato la compagnia da anni, senza documentare quella parte di codce. Infine, in un altro caso, è capitata la situazione in cui i risultati dei giocatori, nel lungo periodo, erano 27 deviazioni standard lontani dalla norma, cosa che ha una probabilità contraria all’incirca 1.000.000.000.000.000.000 (un milione di miliardi!) a 1 di capitare.