Poker online Italia: come trattenere i giocatori amatoriali?

Uno dei problemi che stanno affrontando le poker room italiane è quello dei cosiddetti recreational player, che tendono ad abbandonare il poker online a stretto giro. Visto che il ricambio non è più come una volta, urgono soluzioni.

Uno dei problemi che stanno affrontando le poker room italiane è quello dei cosiddetti recreational player, che tendono ad abbandonare il poker online a stretto giro. Visto che il ricambio non è più come una volta, urgono soluzioni.

 

La crisi che ha colpito il poker online italiano negli ultimi mesi ha portato sia il poker cash game che la modalità a torneo a perdite da doppia cifra percentuale. I motivi, lo abbiamo scritto più volte, sono tantissimi, a cominciare dalla crisi economica e dallo sgonfiarsi del boom del poker. Tuttavia, se chiaramente le poker room non possono fare molto per queste due situazioni, possono invece fare qualcosa per risolvere altri problemi più o meno grossi.

Una delle questioni maggiormente significative riguarda sicuramente i giocatori amatoriali, o se vogliamo essere più specifici i recreational player: persone che vedono nel poker online un semplice svago e che non hanno mire di diventare professionisti o semi-professionisti. Questo genere di giocatori, per antonomasia, tende ad abbandonare il poker online in tempi più o meno brevi. Una volta il 'ricambio generazionale' era talmente massiccio che la cosa non destava preoccupazioni, ma oggi…

Oggi occorre fare di tutto non solo per cercare nuovi player, ma in particolare per tenersi stretti quelli che già si possiede. Per questo motivo le poker room dovrebbero fare in modo di bilanciarsi in modo da non scontentare i professionisti né gli amatori. Anzi, forse l'ago della bilancia dovrebbe pendere più verso questi ultimi, visto che per ogni pro c'è almeno un centinaio di recreational player.Un tavolo di PokerStars.com

Non a caso PokerStars.com ha recentemente introdotto una nuova politica, chiamata “King of the Hill”, che va proprio a tutela dei giocatori amatoriali. Quando la distribuzione delle carte si ferma perché uno o più giocatori sono andati in sit-out, il tavolo viene chiuso dopo un periodo di tempo predeterminato, a prescindere dal numero di player che sono ancora seduti. Allo stesso modo, non sarà più possibile aprire un tavolo e mettersi immediatamente in sit-out.

Questa pratica, nel poker online, è nota con il termine di “bum-hunting”. Spiegato brevemente, è la tendenza dei giocatori più forti di mettersi in sit-out finché al loro tavolo non si siede un giocatore presumibilmente scarso. Una pratica che ai tempi del boom non destava molte preoccupazioni, proprio perché i giocatori erano talmente tanti che non era un problema se qualcuno decideva di smettere quando si sentiva “vessato” dai pro.

PokerStars ha fatto sapere che questa nuova politica verrà implementata nelle varie room nazionali con i prossimi aggiornamenti del software. Tuttavia, saranno i country manager dei rispettivi Paesi a decidere sul da farsi: potranno anche optare per lasciare le cose così come sono ora. Ma qualcosa ci dice che non sarà affatto così.

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