La Russia si muove per bloccare le poker room online, nel mirino anche PokerStars

Brutte notizie per i siti di poker online che puntano e molto sul grande mercato russo. Il governo ha infatti deciso di inserire in black list tutte quelle poker room estere che offrono un servizio ai players con nazionalità russa.

Brutte notizie per i siti di poker online che puntano e molto sul grande mercato russo. Il governo ha infatti deciso di inserire in black list tutte quelle poker room estere che offrono un servizio ai players con nazionalità russa.

 

Sta facendo discutere e molto in Russia la decisione del governo di attuare un vero e proprio forcing contro le cosidette poker room ‘illegali’. Secondo alcuni giornali sarebbe già pronta una lista con tutti i siti online da bloccare. Lista in cui, da venerdì 21 marzo, sarebbe stata inserita anche PokerStars.com. Ovviamente preoccupati tutti i regulars russi che giornalmente affollano i tavoli della room con la picca.

In allarme anche PokerStars che ha subito replicato con un comunicato ufficiale: “Siamo consapevoli di quello che sta succedendo in Russia. In questo momento la situazione non cambia, continueremo ad offrire servizi a tutti i giocatori russi. La nostra sala sarà ancora operativa nel mercato in quanto i nostri servizi non sono considerati illegali. L’impossibilità di collergarsi con il nostro .com non influirà comunque con la possibilità di continuare a giocare su PokerStars“.
Anche PokerStars nella black list della Russia Non è un mistero che proprio i players russi rappresentino per PokerStars uno dei bacini di utenza più grandi in assoluto. Già lo scorso settembre un importante provider russo aveva deciso di bloccare la poker room con la picca “in conformità con la legislazione vigente“.

 

Un danno comunque minimo per tutti gli appassionati del poker online che hanno subito aggirato il problema con alcuni piccoli accorgimenti.

In reatà la famosa lista dei siti da bloccare, conosciuta come ‘Roskomnadzor‘, è attiva dal 2012. Lo scopo inizialmente era quello di bloccare l’accesso ai siti pornografici ed a quelli che promuovevano l’uso di droghe o di altre attività criminali. Nel novembre del 2012 però una sentenza della Corte Suprema ha inserito tra le attività illegali anche quella di sponsorizzare il gioco d’azzardo.

Per questo motivo, secondo la stampa russa, potrebbe arrivare presto il blocco di tutte le poker room estere.

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