Il Portogallo pronto a legalizzare il poker online

In questi giorni c’è stato l’annuncio che il governo portoghese ha approvato una nuova legge che regola il poker online, i giochi da casinò a distanza e le scommesse sportive. Sta per nascere quindi un nuovo mercato legalizzato in Europa.

In questi giorni c’è stato l’annuncio che il governo portoghese ha approvato una nuova legge che regola il poker online, i giochi da casinò a distanza e le scommesse sportive. Sta per nascere quindi un nuovo mercato legalizzato in Europa.

 

 

Secondo il Segretario di Stato Adolfo Mesquita Nunes manca solo l’approvazione formale da parte dell’assemblea nazionale del paese. Il poker online, al pari degli altri giochi telematici, dovrebbero entrare in vigore entro la fine del 2014.

 

Sono anni ormai che nella penisola lusitana si parla della possibilità di regolamentare il poker online e finalmente adesso si è presa una decisione definitiva. Nascerà così un nuovo mercato, al pari di quanto già successo in Italia, Francia e Spagna, controllato dalla Inspecção Geral de Jogos, l’organo statale paragonabile alla nostra AAMS.

 

Gli operatori interessati a presentare la domanda per una licenza dei giochi portoghese dovranno soddisfare determinati requisiti tecnici, finanziari ed amministrativi tra i quali un capitale sociale di almeno €250.000 e l’obbligo di offrire i propri servizi telematici tramite un dominio “punto PT”.

 

Le aziende interessate, come specifica lo stesso Nunes, dovranno avere sede legale e giuridica nello stesso Portogallo. Secondo il segretario di Stato portoghese, questo è un punto cruciale “per assicurarsi che le società pagheranno le tasse in Portogallo e anche per dare al governo un controllo ottimale sulle loro operazioni.

 

A breve PokerStars.ptLa tassazione del nuovo mercato portoghese dei giochi online, secondo sempre le parole di Nunes, sarà simile a quella effettuata alle case da gioco terrestri. Ma è ancora presto per definire quanto possa beneficiare lo Stato portoghese in termini di tasse finché non si conosce il numero di aziende pronte ad ottenere la licenza.

 

È però già definita la destinazione del nuovo gettito di tributi, proveniente appunto dal mercato del poker online e degli altri giochi telematici. A beneficiarne saranno i ministeri dello sport e dei progetti culturali.

 

Con l’arrivo del Portogallo all’intero delle nazioni che hanno regolarizzato i propri mercati di poker online, l’ipotesi di una unione con altri paesi ritrova vigore. Infatti, dopo il diniego della Francia si pensa ora ad una futura unione Italia-Spagna-Portogallo. Ovviamente bisogna aspettare i tempi tecnici e dare al Portogallo il tempo di far partire e crescere il proprio mercato.

 

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