Curiosa quanto divertente vicenda che vede protagonista William Reynolds, ormai ex player sponsorizzato da Ultimate Poker, la poker room che ha chiuso i battenti, lasciando il mercato del New Jersey.
Curiosa quanto divertente vicenda che vede protagonista William Reynolds, ormai ex player sponsorizzato da Ultimate Poker, la poker room che ha chiuso i battenti, lasciando il mercato del New Jersey.
Curiosa quanto divertente vicenda che vede protagonista William Reynolds, ormai ex player sponsorizzato da Ultimate Poker, la poker room che ha chiuso i battenti, lasciando il mercato del New Jersey.
Primo buco nell’acqua per il mercato del poker online statunitense. Ultimate Poker chiude, come già anticipato qualche giorno fa, ed abbandona il mercato del poker online del New Jersey. Complice la crisi dei casinò terrestri che, chiudendo, portano via con loro anche le licenze di concessione per operare nel mercato telematico.
così, per una poker room che chiude, c’è un giocatore che perde la sponsorizzazione. In questo caso si tratta di William Reynolds, giocatore che vanta oltre $1,7 milioni in vincite nel poker live, finalista all’EPT Sanremo del 2009 e vincitore del PCA High Roller dell’anno successivo.
Reynolds, tramite il suo account Twitter, si è scagliato contro la Ultimate Poker. Salvo poi pentirsi e cancellare tutti i messaggi “poco carini” scritti nei confronti della sua ex poker room. Ma qualcuno aveva già copiato e messo in rete quello che il player USA aveva esternato, forse in maniera troppo impulsiva. Ecco che così le sue parole sono diventate di pubblico dominio.
Ecco una carrellata dei messaggi scritti dal biondo Williams contro Ultimate Poker:
“Non sono sorpreso di vedere UP fuori dal mercato del New Jersey. Si occupavano più dei video si YouTube, e di comprare delle visioni false, che di poker!“.
“Quando ho lasciato Ultimate Poker avevo giocato più mani di chiunque altro. Ora non dovrà preoccuparmi di perdere questo record“.
“Quando è stata lanciata UP si è servita di Iovation, il cui CEO è Greg Pierson, ex capo di Ultimate Bet. UP è stato il primo sito legale in America e pagava l’ex amministratore delegato del sito di poker che ha più imbrogliato i giocatori americani“.
“Un anno fa ho fatto notare tutti i difetti del client di UP all’intera squadra di sviluppatori del software. Nei due mesi successivi hanno solo cambiato il colore delle carte dal blu al rosso. Il software di pokerroom.com, del 2005, è più avanzato di quello di Ultimate Poker.”
“Auguro tutto il meglio a WSOP.com, a PartyPoker e a PokerStars. Abbiamo bisogno di piattaforme di qualità nel mercato del poker online degli USA affinché possa tornare grande“
“La cosa più bella della piattaforma di UP è che tutto quello che scrivo tramite Twitter ancora appare sulla loro sito web. E loro ne sono del tutto inconsapevoli.”
Una serie di cattiverie da parte di William Reynolds ma che, presumibilmente, sono tutte vere. Ultimate Poker non ha mai veramente sfondato nel mercato del New Jersey ed il suo fallimento è sicuramente frutto di una strategia di mercato affrettata e mal studiata.