A distanza di una settimana dall’annuncio di Amaya Gaming di ritirare le sue poker room, PokerStars e Full Tilt Poker, dai mercati grigi del poker online, anche il network Active Games segue questa strategia danno il via alle operazioni.
A distanza di una settimana dall’annuncio di Amaya Gaming di ritirare le sue poker room, PokerStars e Full Tilt Poker, dai mercati grigi del poker online, anche il network Active Games segue questa strategia danno il via alle operazioni.
A distanza di una settimana dall’annuncio di Amaya Gaming di ritirare le sue poker room, PokerStars e Full Tilt Poker, dai mercati grigi del poker online, anche il network Active Games segue questa strategia danno il via alle operazioni.
Una mossa strategica fondamentale quella di Amaya Gaming di ritirare le sue creature pokeristiche dai mercati cosiddetti “grigi” del poker online. Mercati che comprendono principalmente nazioni dei territori asiatici ed africani.
L’idea è quella di avvicinare sempre più, concentrando i propri sforzi in quella direzione, il mercato statunitense, vero bacino di utenza necessario alla sopravvivenza di qualsiasi poker room che miri ad espandersi a livello mondiale.
Così, dopo aver ritirato PokerStars e Full Tilt Poker, la società canadese, proprietaria anche del network Active Games, o Ongame per chiamarlo con la vecchia denominazione alla quale ancora in molti si riferiscono, ha deciso di operare allo stesso modo.
Le nazioni interessate ad essere abbandonate, e che in molti casi già lo sono, sono quasi interamente comprese tra i territori del Medio Oriente e dell’Africa. Non fa certo specie leggere infatti i nomi di Afghanistan, Iran, Iraq o Palestina tra le nazioni non più coperti dal servizio di poker online dalla Amaya. O anche Bangladesh e Corea del Nord.
Lascia un po’ straniti invece leggere anche i nomi della Turchia, paese in maggior parte di connotazione europea, o anche Città del Vaticano. Certo non ci si aspetta che il papa, o i suoi cardinali, giochi a poker online. Ma forse per le Guardie Svizzere potrebbe essere un bel passatempo.
Un nuovo passo quindi per il ritorno in pompa magna di PokerStars, Full Tilt Poker e altre poker room nei mercati legali del poker online statunitense.