Un nuovo programma dedicato al poker è stato presentato dall’Università di Alberta, in Canada, da un gruppo di studiosi che ha creato quello che si potrebbe definire un bot “imbattibile”, secondo le parole degli stessi sviluppatori.
Un nuovo programma dedicato al poker è stato presentato dall’Università di Alberta, in Canada, da un gruppo di studiosi che ha creato quello che si potrebbe definire un bot “imbattibile”, secondo le parole degli stessi sviluppatori.
Un nuovo programma dedicato al poker è stato presentato dall’Università di Alberta, in Canada, da un gruppo di studiosi che ha creato quello che si potrebbe definire un bot “imbattibile”, secondo le parole degli stessi sviluppatori.
Cepheus è un poker bot sviluppato dal Computer Poker Research Group del’Università dell’Alberta, in Canada. Ha di speciale che, proprio come gli esseri umani, il bot impara dai propri errori, essendogli stato implementato un database enorme che comprende la fascicolazione di quelle mani che gli sono scostate una sconfitta.
Ma Cepheus è già pronto per affrontare chiunque, avendo durante il proprio sviluppo, già giocato un numero di mani maggiore di quanti ne può aver fatte chiunque. Il poker bot è infatti in grado di giocare 24.000 miliardi di mani al secondo ed è facile immaginare che in un solo minuto possa avere più esperienza di chiunque altro.
Questo nuovo programma è stato salutato come una grossa innovazione nel campo dell’intelligenza artificiale anche da parte dei precedenti sviluppatori di poker bot. È stato riconosciuto che Cepheus è il primo programma “imbattibile” sviluppato per prendere decisioni ottimali con informazioni imperfette. Nel caso del poker le informazioni imperfette sono, ovviamente, le hole cards dell’avversario.
Ovviamente Cepheus non vince tutte le mani, visto che il poker è pur sempre un gioco nel quale la fortuna ha il suo peso. Ma nell’arco di un campione ampio di mani il suo successo è assicurato. Il poker bot è a disposizione di chiunque volesse sfidarlo, ovviamente all’interno dell’Università di Alberta. Magari potrebbe provarci Daniel Negreanu…