La compagnia britannica di scommesse e giochi, Ladbrokes plc, ha raggiunto un accordo di fusione con la sua ex rivale Gala Coral, in Italia nota con il brand Eurobet. È nata così Ladbrokes Coral, società da 2,3 miliardi di sterline di capitale.
La compagnia britannica di scommesse e giochi, Ladbrokes plc, ha raggiunto un accordo di fusione con la sua ex rivale Gala Coral, in Italia nota con il brand Eurobet. È nata così Ladbrokes Coral, società da 2,3 miliardi di sterline di capitale.
La compagnia britannica di scommesse e giochi, Ladbrokes plc, ha raggiunto un accordo di fusione con la sua ex rivale Gala Coral, in Italia nota con il brand Eurobet. È nata così Ladbrokes Coral, società da 2,3 miliardi di sterline di capitale.
Un nuovo colosso del gioco è nato in questo fine settimana, con le parti che si sono accordate e dato l’annuncio lo scorso venerdì, 24 luglio. Le parti sono Ladbrokes plc, che controllerà il 51,75% della nuova società, e Gala Coral, titolare del marchio Eurobet, che avrà invece il 48,25% della Ladbrokes Coral plc.
Sarà Jim Mullen, attuale Ceo di Ladbrokes, ad assumere lo stesso ruolo nella nuova società. A Carl Leaver invece il ruolo di vice presidente per i prossimi 12 mesi. Altri manager provenienti dalle due società manterranno il proprio ruolo all’interno della nuova ditta, come Paul Bowtell, ormai ex CFO di Gala Coral, e John Kelly di Ladbrokes.
Particolarmente vasta diverrà l’offerta di punti scommesse terrestri nel Regno Unito della nuova società, con circa 4mila betting shops, circa il doppio di quelle di William Hill, principale competitor sul territorio britannico.
Importante passo avanti per le due società che, fondendosi in un unico corpo giuridico e commerciale, godranno del beneficio di poter accedere a mercati regolamentati grazie a licenze già acquisite. Come nel caso di Gala Coral in Italia. O di Ladbrokes in Belgio e Spagna. Entrambe le società erano, tra l’altro, clienti del distributore di software Playtech, cosa che ha favorito la fusione e la trasformazione degli stessi contratti da due soggetti diversi ad uno solo.
Dopo la notizia dell’acquisizione di bwin.party da parte di 888 Holdings questa nuova fusione tra due grandi aziende attive nel campo del gioco dimostra di quanto sia mutabile il mercato e di come le società cerchino soluzioni per far fronte ad un mercato sempre più competitivo.
Una soluzione che, in un futuro magari nemmeno troppo lontano, potrebbero adottare anche le aziende nostrane. Anche se una fusione tra Sisal, per esempio, e Snai o Lottomatica appare, al giorno d’oggi, tutt’altro che probabile. Gli interessi delle società da gioco italiane sono diverse e abbracciano tutto il comparto dei giochi. Se la cosa sarebbe auspicabile per la sezione poker, nel quale c’è necessario bisogno di un competitor allo strapotere di PokerStars, non si vede la necessità di unire le forze negli altri mercati, come quello delle lotterie per esempio. Il Gioco del Lotto e il Superenalotto sono attualmente più funzionali presi in maniera diversa piuttosto che fusi in un unico gioco per far confluire tutta la clientela su una unica offerta di gioco.