In Francia approvato definitamente il progetto ‘Loi Numérique’. Il poker online verso la liquidità condivisa!

La notizia dell’approvazione della legga ‘Loi Numérique’ sta rimbalzando in rete su tutti i maggiori quotidiani transalpini. Un disegno di legge che riguarda dopo tutto anche noi, perché con tale legge si aprono in Francia le porte della liquidità condivisa per il poker online.

La notizia dell’approvazione della legga ‘Loi Numérique’ sta rimbalzando in rete su tutti i maggiori quotidiani transalpini. Un disegno di legge che riguarda dopo tutto anche noi, perché con tale legge si aprono in Francia le porte della liquidità condivisa per il poker online.

 

Il disegno di legge è stato approvato mercoledì 28 settembre e fra i vari articoli che lo compongono quello che più interessa a noi è il numero 95, in quanto viene dato l’ok alla liquidità condivisa per gli operatori autorizzati.

 

Bisogna solo attendere 15 giorni, per l’arrivo del testo all’Ufficio della Presidenza della Repubblica e poi toccherà all’Arjel (ente regolatore in Francia per l’online) spalancare finalmente le porte della liquidità condivisa e dare nuova vita al poker online, in in forte crisi in Francia, come in Italia e Spagna, dopo la creazione dei mercati nazionali.

 

L’articolo 95 così recita: ”L’autorità di regolamentazione del gioco online può consentire ad un operatore titolare di una licenza, ai sensi dell’articolo 21, di fornire ai giocatori titolari di un conto convalidato di partecipare a giochi con utenti di un sito oggetto di approvazione da parte di uno Stato membro l’Unione europea o di uno Stato parte dell’accordo sullo Spazio economico europeo”.

 

Trattasi di un passo importante verso una liquidità condivisa. Francia, Spagna e Italia potranno presto realizzare il sogno dei proprio giocatori di poker online, che da anni chiedono un mercato unico. Una volta che la legge in Francia entrerà in vigore, dunque, l’Arjel potrà dialogare con l’Italia e la Spagna per trovare finalmente un accordo per un mercato condiviso.

 

Restano ovviamente altri difficili ostacoli da superare, tecnici e sopratutto fiscali, ma qualcosa si muove e per il poker online sarebbe davvero un gran bel passo in avanti per rilanciare un industria che negli ultimi anni ha faticato tanto.

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