PIWelli in trasferta: DoctorJ68 undicesimo nel Deepstack Poker Championship

Grandissima prestazione per il PIWello Andrea Rani che si piazza in undicesima posizione nel Deepstack Poker Championship di Dublino. DoctorJ68 sfiora il colpo arrivando ad un passo dal final table, portandosi comunque a casa, un'ottima bandierina europea.

Grandissima prestazione per il PIWello Andrea Rani che si piazza in undicesima posizione nel Deepstack Poker Championship di Dublino. DoctorJ68 sfiora il colpo arrivando ad un passo dal final table, portandosi comunque a casa, un'ottima bandierina europea.


Si è giocato in questi giorni, a Dublino, il Deepstack Poker Championship. Un gran bel torneo tecnico con 50.000 chips di partenza e livelli da 60 minuti che poi sono diventati 90 nel Final Day. Ben 590 gli iscritti con giocatori provenienti da tutta Europa ma con solo un paio di italiani quest'anno. Tra questi due il nostro amico PIWello Andrea “DoctorJ68” Rani che ha giocato alla grande conquistando un ottimo 11esimo posto per 3.250 euro di premio.

Quello che segue è il racconto, che lo stesso DoctorJ68 ha scritto, sul Day3 del Deepstack Poker Championship di Dublino, uno dei tornei di poker live più belli e avvincenti della capitale irlandese.

“La giornata inizia nel solito mondo delle carte morte, un susseguirsi continuo di carte mai sopra al 10, francamente angosciante. Poi un sussulto, a 40 left una visione A-A… Raise, reraise, all in, call, K-K, e vado a 1.000.000 di chips. Forse qualcosa è cambiato e uno dopo l'altro trovo due set, che mi portano a 1.650.000, addirittura quinto nel count!

Ma l'illusione dura poco, di nuovo nel baratro del nulla più totale, e per nulla, a questo punto, intendo carte mai sopra l'8, ed eravamo nel 22' livello. Da questo punto in avanti, non sono più riuscito a giocare una mano, mai viste figure accoppiate, mai visto un asso, mai visto K-K in tre giorni, mai visto J-J, 10-10… impressionante, cambiavano i tavoli, i dealer, i posti, le carte, ma niente… sempre e solo 63, 86, 52, e così via.

Ma come dal primo livello, mi ero ripromesso di tenere duro a tutti i costi, di non mollare mai e di resistere a qualsiasi costo. Continuavano ad uscire giocatori, a scoppiare bolle, e il mio stack si assottigliava sempre più, non riuscendo nemmeno a rubare bui o a piazzare qualche giusta tribet. Arriviamo al 26esimo livello, rimaniamo due tavoli, ma le carte non cambiamo mai.. ieri almeno 3 volte A-K li avevo visti, oggi nemmeno l'ombra, giusto un inutile A-J.

Stranamente si forma qualche family pot, ma dal buio non posso nemmeno completare, visto che giro 9-2. Un disperso Q-Q mi regala un pò di ossigeno, ma con i bui 40k/80k con ante 8k, è' giusto solo l'ultima piroetta prima della morte del cigno. Di piccolo incredibilmente all folds, mando i miei ultimi 10 BB con 8-9, e trovo il big blind pieno con 10-10, il flop mi regala un 9, turn e river mi mandano definitivamente a casa.

11esimo su 590 giocatori, ma sereno e soddisfatto, certo di avere fatto e dato il massimo e di aver trovato un nuovo equilibrio in questo gioco. Devo anche ringraziere tutti gli amici che mi hanno sopportato su facebook dove bloggavo live proprio per controllare il tilt e il disgusto che le carte mi davano”.

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