Max Pescatori e il Tana delle Tigri: “Purtroppo non è andata bene. Sono comunque contento, ho visto tanti sorrisi!”
Tra i giocatori impegnati nel Main Event del Tana delle Tigri c’era anche il mitico Max Pescatori, purtroppo finito fuori dai giochi quando mancava ancora molto all’assegnazione dei premi. Nonostante tutto il pro sponsorizzato da Lottomatica si è divertito e anche tanto.
Tra i giocatori impegnati nel Main Event del Tana delle Tigri c’era anche il mitico Max Pescatori, purtroppo finito fuori dai giochi quando mancava ancora molto all’assegnazione dei premi. Nonostante tutto il pro sponsorizzato da Lottomatica si è divertito e anche tanto.
Riportiamo con piacere le parole del grande Max Pescatori, appena tornato a casa dopo l’esperienza al Tana delle Tigri organizzato, per il secondo anno di fila, con la partecipazione di Lottomatica. Il Pirata Italiano ha voluto rispondere a tutti quelli che gli chiedevano come mai un campione come lui non sia riuscito ad arrivare in fondo al torneo.
Ecco la sua risposta:
“La prima ragione perché il poker ha avuto un successo spaventoso, è che l’hold’em è molto equilibrato. Se il miglior giocatore al mondo venisse a giocare il Tana delle Tigri, probabilmente la percentuale che ha di fare tavolo finale è del 15% (stima personale). Quindi per rispondere alla domanda, si mi sono impegnato e purtroppo non è andata bene.
Nel Day1 ho giocato dalla prima mano. Molto strano per le mie abitudini ma sapevo che tanti venivano li per giocare contro di me, magari scambiare due chiacchiere e qualcuno anche a fare i tanto popolari selfie. Non sono riuscito mai a salire di chips, non ricordo di aver fatto colore, ne tris, però comunque dopo 5 ore di gioco ho avuto una chance con AK trovando purtroppo KK.
Con il Jetleg non ancora superato ho deciso di fare reentry in giorno dopo. Nulla e out in un paio d’ore.“
Il Tana delle Tigri
Così finito il Main Event, sono rimasti i side… ma anche li non è andata benissimo:
“AA hurray! Ma anche quello non basta contro un alpinista che amava il K2 trovandolo al flop. Non ce l’ho fatta a scalarlo, e gg per me. Poi c’era il bounty… torneo tra i miei preferiti. Qui vi devo dare una piccola lezione… i KO o bounty o HeadHunter, sono da studiare ancora prima di sedervi. Questo aveva 50 euro di taglia e 30 euro che andavano al montepremi.
Per essere corretti se ci davano 20.000 chips, ogni volta che potevamo eliminare qualcuno è come se ci fossero 33.000 chips circa extra nel piatto. Per questo, le carte, diventano quasi secondarie perché siamo quasi sempre in quota. Cioè se il nostro avversario ha 10.000 e mostra AA e va all in, noi con 22 avremmo la quota per chiamarlo.
Insomma questi tornei dove le supertaglie vanno giocati super aggressivi, se si hanno più chips, e stretti, se siamo corti, perché tutti ci chiamano se rilanciamo. Sapendo tutto questo, zero taglie comunque :D. Ma alla fine l’interesse principale per me era vedere che la gente si divertisse a questa seconda tappa dove Lottomatica collaborava.
Ho visto tanti sorrisi, e tante persone soddisfatte!“