Editoriali

Il mese di marzo 2020 si è chiuso con un vero e proprio “boom” del poker nella sua versione online. I dati parlano di un forte aumento sia per i tornei che per il poker cash game, anche se va ricordato che sono ben lontani dai dati dal biennio d’oro del poker online (2009-2011). Ma per quanto tempo potrà durare questo ritorno al poker online?

La liquidità condivisa nel poker online tra Spagna, Francia, Portogallo e Italia, doveva essere il primo passo per il rilancio del poker online, gioco che purtroppo da molti anni nella penisola segna una decrescita mensile, ma ahimè si è rivelato un grande bluff. In questo editoriale rilancio il sogno di una liquidità aperta anche per il mercato italiano.

Da una parte il governo ha deciso di combattere il gioco online legale, aumentando a dismisura la tassazione e vietando la pubblicità, dall’altra si apre un autostrada al gioco illegale (era proprio la pubblicità l’unica arma che i concessionari legali avevano per distinguersi da quelli illegali) e non si interviene in nessun modo a regolamentare il poker live giocato nei poker club.

Caro Ministro, mi trovo oggi a scrivere questa lettera indirizzandola virtualmente a Lei, perchè il rumore fatto nelle settimane precedenti non è servito a nulla; sì probabilmente era solo rumore indistinto e un po’ confuso, ma vorrei cercare di spiegarle il punto di vista di chi come me, lavora da quasi 15 anni con orgoglio nel gioco d’azzardo legale.